Venezia è forse la città d'arte più famosa al mondo. Capoluogo della regione Veneto, è stata dichiarata, assieme alla sua laguna, patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
È tradizionalmente suddivisa in sei sestieri - Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce - che corrispondono ai quartieri della città. La loro denominazione deriva simbolicamente dai sei denti del cosiddetto "Ferro da Prua", tipica decorazione anteriore della gondola.
Per la sua formazione urbanistica, Venezia si presenta come una realtà alquanto singolare. E' costituita da un insieme di isole, separate l'una dall'altra da canali e specchi d'acqua. Ciò ha determinato la netta distinzione fra i percorsi pedonali e quelli dei mezzi di trasporto.
La visita della città può avvenire attraverso l'impiego dei mezzi di navigazione o a piedi, passeggiando lungo le calli (vie veneziane) si arriva facilmente in ogni luogo di interesse storico-artistico. Ricca è l'offerta di manifestazioni che si svolgono nel corso dell'anno, come il famoso Carnevale che richiama artisti e turisti da tutto il mondo, la Biennale Internazionale d'Arte, la Mostra Internazionale del Cinema, o ancora la stagione lirica che si svolge presso il teatro La Fenice. Di notevole richiamo, inoltre, sono le feste legate alla tradizione religiosa, come quella del Redentore.
Prima di iniziare il tour si consiglia d'indossare scarpe comode, e di munirsi di una mappa, utile a districarvi fra calli, ponti e canali, che costituiscono un vero e proprio labirinto a cielo aperto. Iniziamo la passeggiata da piazza San Marco, luogo simbolo della città e anticamente centro d'interessi culturali, politici, sociali e religiosi. Il sito, l'unico a chiamarsi piazza, ospita diversi edifici come il Palazzo Ducale, il Campanile e la maestosa Basilica di San Marco, collocata al centro della piazza e consacrata nell'832 dal Doge Giovanni Partecipazio I per custodire le spoglie di San Marco trafugate ad Alessandria di Egitto. É caratterizzata da un'imponente facciata, che si sviluppa su due ordini sovrapposti, a loro volta articolati in cinque grandi arcate, elemento di pregio è il rivestimento musivo a fondo d'oro. Sulla sommità della struttura si stagliano cinque cupole. Sopra la porta principale attira lo sguardo la copia dei quattro cavalli bronzei provenienti dal palazzo imperiale di Costantinopoli, gli originali sono esposti nel Museo di S. Marco.
Internamente, il nucleo basilicale è concepito a croce greca, ricoperto da cinque cupole, le superfici murarie sono rivestite da mosaici a fondo d'oro narranti episodi tratti dalla Bibbia.
A sinistra della Basilica si apre la piazzetta dei Leoni - in corrispondenza di Palazzo Ducale - che deve il suo nome alla presenza dei due leoni di marmo rosso, a oggi tale area è dedicata a papa Giovanni XXIII. Attiguo alla Basilica troneggia il Palazzo Ducale, espressione del potere politico della Serenissima e originariamente residenza del doge. Capolavoro d'arte gotico-rinascimentale veneziana, presenta una storia e uno sviluppo architettonico complesso. La struttura ha subito diversi interventi di ricostruzione a causa di tre incendi. All'interno del Palazzo si possono ammirare numerosi ambienti, quali: gli appartamenti del Doge, l'armeria, le logge, il cortile, e opere di pregio realizzate da artisti di rilievo, fra i nomi più celebri ricordiamo i fratelli Bellini, Gentile da Fabriano, Tintoretto, Tiziano, Tiepolo, e molti altri.
Il piano terra ospita il Museo civico di Palazzo Ducale, attualmente parte della Fondazione Musei Civici di Venezia, in cui sono esposti pezzi originali di capitelli, colonne, vari elementi architettonici e sculture.
Fra piazza San Marco e la piazzetta - la propaggine verso il molo - si staglia il campanile di S. Marco, definito dai veneziani "el paròn de casa".
Alto 96,8 metri, presenta una base quadrata, esternamente è ricoperta di mattoni fino alla cella campanaria, sormontata da un tamburo decorato dai rilievi della Giustizia e di due leoni andanti. In cima è collocata una cuspide piramidale, su cui è posta la celebre statua dorata dell'arcangelo Gabriele. Tra il 1537 e il 1549, la base del campanile venne impreziosita dalla Loggetta, progettata da Jacopo Sansovino.
Nei pressi di piazza San Marco si può percorrere il ponte dei Sospiri, costruito per collegare il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. Secondo la tradizione popolare, al ponte fu dato tale nome poiché i detenuti attraversandolo sospiravano vendendo per l'ultima volta la città. Superato il Rio di Palazzo, si accede al sestiere Castello, il più grande per estensione. Delimitato dalle isole di S.Pietro e Sant'Elena, è l'unico dei sestieri a non affacciarsi sul Canal Grande.
Venezia è ricca di luoghi di culto, uno dei più insigni è la chiesa di San Zaccaria, al cui interno si può ammirare una celebre pala d'altare opera di Giovanni Bellini.
A pochi passi s'incontra la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, conosciuta come il pantheon veneziano, ospita i sepolcri di alcuni dogi e d'illustri personalità.
Al sestiere di Castello ha sede l'imponente Arsenale, un complesso di cantieri e officine navali, attualmente utilizzato in parte dalla Marina Militare, presente con l'Istituto di studi militari marittimi e il Museo storico navale.
La restante area è passata sotto la direzione del Comune di Venezia, che ha avviato un progetto di recupero finalizzato alla realizzazione di un polo di produttività culturale. Questi ambienti sono destinati alle prestigiose esposizioni della Biennale Internazionale d'Arte.
Passeggiando fra le calli si consiglia di visitare la Riva degli Schiavoni, una delle rive monumentali della città che deve il suo nome alla presenza dei mercanti provenienti dalla Dalmazia, denominata anticamente Schiavonia.
All'estremità orientale del sestiere si erge la chiesa di Sant'Elena, collocata sull'omonima isola, attigua al complesso conventuale dell'Ordine dei monaci Olivetani. Al suo interno sono deposte le reliquie della santa titolare, provenienti da Costantinopoli.
A questo punto della passeggiata siamo arrivati alle calli del sestiere Cannaregio, secondo per estensione, che occupa il lato nord-est della città.
Iniziamo dalla chiesa degli Scalzi (S.Maria di Nazareth), collocata di fronte l'omonimo ponte. Realizzata in stile tardo barocco veneziano intorno al 1654, è caratterizzata dalla presenza di un maestoso apparato decorativo, che vede l'impiego di marmi policromi, dorature e sculture.
Varcato il ponte delle Guglie, si giunge al ghetto ebraico, suddiviso in tre settori: nuovo, vecchio e nuovissimo. Per iniziare, si consiglia la visita del Museo di Arte Ebraica e delle sinagoghe. La più antica è la Scuola Grande Tedesca, poi la Scuola del Canton, la Scuola Italiana, la Scuola Levantina e infine la Scuola Spagnola.
Poco distante si scorge la chiesa della Madonna dell'Orto, esempio di architettura gotico-veneziana, fu eretta verso la metà del sec. XIV.
La facciata a salienti è in cotto, tripartita da paraste che riflettono la struttura basilicale interna, suddivisa in tre navate. Elemento di pregio sono i capolavori dipinti da Jacopo Tintoretto. Non a caso, l'artista fu sepolto nella cappella di destra vicino all'altare, con i suoi figli.
Proseguendo nella direzione del Canal Grande, si raggiunge la Ca' d'Oro, uno dei più celebri palazzi in stile gotico fiorito della città lagunare. Originariamente la facciata era decorata con smalti rossi e azzurri incastonati nell'oro. Oro che le ha dato il nome. Dal 1927 ospita la Galleria Giorgio Franchetti che, tra le opere di maggior pregio, custodisce il San Sebastiano di Andrea Mantegna, la Venere allo specchio di Tiziano, il ritratto di Marcello Durazzo di Antoon van Dyck, e il ritratto di Priuli del Tintoretto.
Nella parte più interna della città, si trovano i sestieri S.Polo e S.Croce, anticamente costituivano un'unica area chiamata Luprio. Il primo, pur essendo il minore per estensione, raccoglie alcune delle principali attrazioni lagunari, come il Rialto, il più antico ponte che unisce le sponde del Canal Grande. In questa zona si concentrano numerose attività commerciali, e osterie tipiche veneziane, i cosiddetti bacari.
Nelle vicinanze del ponte ha sede la più antica chiesa veneziana, San Giacomo di Rialto, consacrata nel 421. Dell'edificio originario conserva il porticato, che precede la facciata sormontata da un campanile a vela recante al centro un grande orologio.
Una tappa suggestiva per il suo straordinario valore artistico e culturale è la chiesa di S. Maria Gloriosa dei Frari, nota per le preziose opere d'arte conservate. Il complesso architettonico in stile gotico, presenta una pianta a croce latina divisa in tre navate, sulle cui pareti sono addossati monumenti funebri e altari. Fra le opere di maggior rilievo annoveriamo la celebre pala dell'Assunta di Tiziano, il trittico di Giovanni Bellini, il San Giovanni Battista di Donatello, i monumenti funebri a Tiziano Vecellio, ad Antonio Canova, e la tomba di Claudio Monteverdi.
A pochi metri si scorge anche la rinascimentale chiesa di San Rocco, ornata dagli affreschi del Tintoretto.
Nel contiguo sestiere di S.Croce si trova il ponte di Calatrava, disegnato dall'archistar spagnola e realizzato impiegando materiali come l'acciaio e il vetro.
In questa zona diversi edifici di pregio si affacciano sul Canal Grande, fra i quali la Ca' Pesaro, capolavoro del barocco veneziano, al momento sede della Galleria Internazionale d'Arte Moderna e Museo d'arte orientale, progettato nel Seicento dall'architetto Baldassarre Longhena per volontà della nobile famiglia Pesaro.
Confina con Santa Croce e San Polo il sestiere di Dorsoduro, che comprende anche l'Isola della Giudecca. Prende il nome dalla morfologia del terreno molto solida "a dorso duro" rispetto al resto della città più paludosa. Anche questo sestiere ospita un gran numero di musei, chiese, e la sede della famosa Università Ca' Foscari. Per gli appassionati di arte si consiglia una visita alla Galleria dell'Accademia. Si procede poi verso Palazzo Venier dei Leoni, sede della Collezione di Peggy Guggenheim, raccolta di opere moderne e contemporanee. Nelle vicinanze si trovano pure il Museo d'Arte Contemporanea di Punta della Dogana - Fondazione François Pinault, e infine il Museo del Settecento Veneziano presso Ca' Rezzonico. Questo sestiere ospita, inoltre, la chiesa di Santa Maria della Salute, capolavoro di architettura ecclesiastica barocca.
Siamo quasi alla fine dell'itinerario proposto, ma non si può perdere, proseguendo per la fondamenta delle zattere, la chiesa dei Gesuati che, con l'annesso monastero costituisce, il più considerevole complesso conventuale veneziano. Ora, mancano soltanto le isole della laguna. Con il traghetto, dalle zattare si raggiunge l'Isola della Giudecca, dove è stata edificata la chiesa del Redentore su progetto del Palladio. Da non perdere, infine, prima di salutare la città, un'escursione alla volta di Murano, nota in tutto il mondo per le sue vetrerie, di Burano, per la lavorazione del merletto, nonché alla piccola Torcello dal glorioso passato, oggi conta appena undici residenti.