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Moneglia: un piccolo comune dai grandi numeri: Il 22 settembre 2002, infatti, l’apneista italiano Gianluca Genoni ha stabilito nelle acque di Moneglia il record mondiale di immersione - 132 metri di profondità - in “Assetto variabile regolamentato”. Moneglia, in tempi antichi e in latino, era chiamato monilia, ovvero gioiello, probabilmente per indicare la ricca vegetazione dei colli circostanti. La località, infatti, si trova all'interno di un'ampia baia delimitata da due promontori, entrambi ricchi di vegetazione mediterranea e pinete: a ovest si estende il promontorio di punta Moneglia, a est quello di punta Rospo. Moneglia è in realtà divisa in due borghi e fino all'età moderna le due zone erano separate da un torrente, successivamente coperto. L'antico centro ligure è racchiuso tra i due campanili di San Giorgio e Santa Croce e le due fortezze di Villafranca e Monleone: di quest'ultima se ne ha solo un ricordo, ma sui suoi resti, nel Novecento, fu eretto un curioso castello in stile Coppedè. La chiesa di San Giorgio, fondata dai monaci benedettini nel XIV secolo, conserva un chiostro francescano, due polittici di grande valore e una tela attribuita al Cambiaso, pittore cinquecentesco. Maestoso è l'altare maggiore, adornato con marmi policromi. Proseguendo lungo i caruggi si incontra la casa natale di Luca Cambiaso e subito dopo la settecentesca chiesa di Santa Croce. L'edificio è decorato da un rissêu ottocentesco che celebra la tradizione ligure di decorare le facciate delle chiese con ciottoli e mosaici. Una curiosità: nel 1284 Moneglia partecipò con Genova alla vittoriosa battaglia della Meloria, grazie alla quale la Repubblica Marinara ligure sconfisse quella toscana. Oltre ai numerosi prigionieri, i genovesi portarono in patria i pezzi della catena che chiudeva il porto di Pisa, DA distrutto, appendendone gli anelli a Porta Soprana e in numerose chiese della città, quale eterno monito. E fu proprio a Moneglia che i genovesi donarono un pezzo di quella famosa catena, ancora oggi appesa all’esterno della chiesa di Santa Croce. La stessa chiesa che vanta uno dei campanili più alti della regione, uno dei chioschi più antichi dell’intera Liguria - l'Oratorio dei Disciplinanti, interamente decorato da affreschi di varie epoche storiche - e un crocefisso portato direttamente dalle onde del mare. Da visitare a Moneglia, infine, è la fortezza-torre di Villafranca, un antico insediamento difensivo e d'avvistamento voluto dalla Repubblica di Genova nel XII secolo, situata alle prime pendici a est dell'abitato. Connubio tra arte, storia e natura è il parco del castello, da cui ammirare tutto il golfo di Moneglia.
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Moneglia: un piccolo comune dai grandi numeri: Il 22 settembre 2002, infatti, l’apneista italiano Gianluca Genoni ha stabilito nelle acque di Moneglia il record mondiale di immersione - 132 metri di profondità - in “Assetto variabile regolamentato”. Moneglia, in tempi antichi e in latino, era chiamato monilia, ovvero gioiello, probabilmente per indicare la ricca vegetazione dei colli circostanti. La località, infatti, si trova all'interno di un'ampia baia delimitata da due promontori, entrambi ricchi di vegetazione mediterranea e pinete: a ovest si estende il promontorio di punta Moneglia, a est quello di punta Rospo. Moneglia è in realtà divisa in due borghi e fino all'età moderna le due zone erano separate da un torrente, successivamente coperto. L'antico centro ligure è racchiuso tra i due campanili di San Giorgio e Santa Croce e le due fortezze di Villafranca e Monleone: di quest'ultima se ne ha solo un ricordo, ma sui suoi resti, nel Novecento, fu eretto un curioso castello in stile Coppedè. La chiesa di San Giorgio, fondata dai monaci benedettini nel XIV secolo, conserva un chiostro francescano, due polittici di grande valore e una tela attribuita al Cambiaso, pittore cinquecentesco. Maestoso è l'altare maggiore, adornato con marmi policromi. Proseguendo lungo i caruggi si incontra la casa natale di Luca Cambiaso e subito dopo la settecentesca chiesa di Santa Croce. L'edificio è decorato da un rissêu ottocentesco che celebra la tradizione ligure di decorare le facciate delle chiese con ciottoli e mosaici. Una curiosità: nel 1284 Moneglia partecipò con Genova alla vittoriosa battaglia della Meloria, grazie alla quale la Repubblica Marinara ligure sconfisse quella toscana. Oltre ai numerosi prigionieri, i genovesi portarono in patria i pezzi della catena che chiudeva il porto di Pisa, DA distrutto, appendendone gli anelli a Porta Soprana e in numerose chiese della città, quale eterno monito. E fu proprio a Moneglia che i genovesi donarono un pezzo di quella famosa catena, ancora oggi appesa all’esterno della chiesa di Santa Croce. La stessa chiesa che vanta uno dei campanili più alti della regione, uno dei chioschi più antichi dell’intera Liguria - l'Oratorio dei Disciplinanti, interamente decorato da affreschi di varie epoche storiche - e un crocefisso portato direttamente dalle onde del mare. Da visitare a Moneglia, infine, è la fortezza-torre di Villafranca, un antico insediamento difensivo e d'avvistamento voluto dalla Repubblica di Genova nel XII secolo, situata alle prime pendici a est dell'abitato. Connubio tra arte, storia e natura è il parco del castello, da cui ammirare tutto il golfo di Moneglia.
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