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LA DESTINAZIONE DEL GIORNO

CORTINO

 Teramo, Abruzzo
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Stemma di Cortino
Alla scoperta di Cortino

Cortino: un comune incastonato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un territorio montano incontaminato e ricco di sentieri naturalistici immersi nei rari boschi di abete bianco. La località, che sorge a un'altitudine di 982 metri, è di origine antica e conserva interessanti testimonianze di interesse culturale e storico-artistiche. Fra queste figurano la chiesa di Santa Maria Assunta, ascrivibile al XV secolo e conosciuta anche come santuario della Madonna dei Monti della Laga, posta in località Padula. Nel cuore del paese si può visitare la chiesa della Beata Vergine Assunta: risalente al XIV secolo e interessata da diversi rimaneggiamenti, presenta una copertura a capanna e una pianta a navata unica. Cortino conta numerose frazioni e nella località di Pagliaroli sono stati rinvenuti i resti di un tempio del III-II secolo a.C. - intitolato a Giove - i cui reperti sono custoditi presso il museo Archeologico di Chieti. Un itinerario all'insegna dell'arte e delle chiese antiche prevede la scoperta della chiesa di San Michele Arcangelo - a Lame di Cortino -, costruita in "pietra sbozzata" nel XVI secolo e caratterizzata da una cappella con facciata a capanna e campanile a vela sulla sommità centrale. La scenario naturale di Cortino, all'interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è meta di turisti appassionati di escursionismo, passeggiate in montagna e attività sportive outdoor. Fra i percorsi maggiormente apprezzati vi sono gli itinerari del "Distretto Cascate e Boschi", "Da Padula al rifugio della Fiumata" e "L'Abetina di Cortino". Una scenografia solenne, quella del parco, che occupa una superficie di circa 141.341 ettari nei quali si trovano la riserva Regionale Voltigno e Valle d'Angri, la riserva del Corno Grande di Pietracamela e la riserva del Lago di Campotosto: il trionfo di aree boschive, zone contraddistinte dall'abbondanza di prodotti di pregio quali funghi - soprattutto porcini -, frutti di bosco e castagne, ingredienti usati nella cucina tradizionale locale. I piatti tipici di Cortino vedono innanzitutto la pecora cucinata "alla callara", ovvero nel caldaio, che annualmente e nel mese di luglio è occasione di una sagra molto apprezzata e frequentata.

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Stemma di Cortino
Alla scoperta di
Cortino

Cortino: un comune incastonato nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un territorio montano incontaminato e ricco di sentieri naturalistici immersi nei rari boschi di abete bianco. La località, che sorge a un'altitudine di 982 metri, è di origine antica e conserva interessanti testimonianze di interesse culturale e storico-artistiche. Fra queste figurano la chiesa di Santa Maria Assunta, ascrivibile al XV secolo e conosciuta anche come santuario della Madonna dei Monti della Laga, posta in località Padula. Nel cuore del paese si può visitare la chiesa della Beata Vergine Assunta: risalente al XIV secolo e interessata da diversi rimaneggiamenti, presenta una copertura a capanna e una pianta a navata unica. Cortino conta numerose frazioni e nella località di Pagliaroli sono stati rinvenuti i resti di un tempio del III-II secolo a.C. - intitolato a Giove - i cui reperti sono custoditi presso il museo Archeologico di Chieti. Un itinerario all'insegna dell'arte e delle chiese antiche prevede la scoperta della chiesa di San Michele Arcangelo - a Lame di Cortino -, costruita in "pietra sbozzata" nel XVI secolo e caratterizzata da una cappella con facciata a capanna e campanile a vela sulla sommità centrale. La scenario naturale di Cortino, all'interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è meta di turisti appassionati di escursionismo, passeggiate in montagna e attività sportive outdoor. Fra i percorsi maggiormente apprezzati vi sono gli itinerari del "Distretto Cascate e Boschi", "Da Padula al rifugio della Fiumata" e "L'Abetina di Cortino". Una scenografia solenne, quella del parco, che occupa una superficie di circa 141.341 ettari nei quali si trovano la riserva Regionale Voltigno e Valle d'Angri, la riserva del Corno Grande di Pietracamela e la riserva del Lago di Campotosto: il trionfo di aree boschive, zone contraddistinte dall'abbondanza di prodotti di pregio quali funghi - soprattutto porcini -, frutti di bosco e castagne, ingredienti usati nella cucina tradizionale locale. I piatti tipici di Cortino vedono innanzitutto la pecora cucinata "alla callara", ovvero nel caldaio, che annualmente e nel mese di luglio è occasione di una sagra molto apprezzata e frequentata.

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Informazioni su Cortino

Regione

Abruzzo

Provincia

Teramo (TE)

Abitanti

602

Altitudine

m. 982 s.l.m.

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Punti di interesse

Necropoli Di Ponte Messato
Necropoli Di Ponte Messato

Scoperto nel 1961 nei pressi della chiesetta rurale di Santa Maria della Cona e nuovamente rinvenuto, a più riprese, dal marzo del 2000 fino al 2008. Le strutture riemerse appartengono ad una grande area sepolcrale con deposizioni che coprono un arco cronologico che va dal IX secolo a.C. fino all’età imperiale. La necropoli italica, del IX-VI secolo a.C., è a inumazione mentre quella di epoca romana è a incinerazione fino al II secolo d.C. (precisamente dal II secolo a.C. fino ai primi decenni del II secolo d.C.), quando si riafferma l’inumazione con tombe alla cappuccina. Della necropoli italica sono stati individuati anche due nuclei di sepolture monumentali distinti per tipologia e localizzazione. Il nucleo originario, localizzato nei pressi del fosso Messato, ha restituito grandi monumenti funerari del tipo a circolo con fossa centrale che hanno restituito ricchi corredi. L’altro nucleo, localizzato all’estremità meridionale del sito, è costituito da cinque tombe di bambini, di età compresa fra i primi mesi di vita e i 10 anni, di cui i più grandi, tre, seppelliti in monumenti a circolo, e i neonati in fosse terragne.

Monumenti


Teatro Romano Di Teramo
Teatro Romano Di Teramo

Edificato in età augustea, presentava, nell'alzato del palcoscenico, abbondanti decorazioni realizzate nel 30 a.C. e posizionate in nicchie alternate di forma semicircolare e rettangolare. Le significative parti del fronte scena furono riesumate nel 1918 grazie agli scavi desiderati dallo storico ed archeologo Francesco Savini. Nel 1934 il podestà Giovanni Lucangeli avviò la demolizione delle strutture sorte su parte del Teatro romano, il cui isolamento e recupero era stato progettato dagli ingegneri Sigismondo Montani e Andrea Cardellini. Nel corso dei lavori si arrivò a distinguere il Teatro romano dal limitrofo Anfiteatro di cui parlavano il vescovo Ricci e Friedelander. Fino ad oggi è stato possibile riportare alla luce solo il tratto orientale del palcoscenico in quanto la zona circostante è edificata. Dal 2007 sono in corso i lavori per la demolizione di Palazzo Adamoli sito sopra all'area del teatro che porteranno alla luce un'ulteriore porzione del monumento simbolo della città di Teramo.

Teatro Romano


Domus E Mosaico Del Leone
Domus E Mosaico Del Leone

Il Mosaico del Leone è una decorazione pavimentale del tablino della omonima Domus, sita nel seminterrato di Palazzo Savini a Teramo. Annoverato tra gli emblemi della storia archeologica teramana, il Mosaico del Leone è databile intorno al I secolo a.C., così come quelli, simili nella fattura, rinvenuti a Pompei e nella Villa Adriana a Tivoli. È stato universalmente riconosciuto come uno degli esempi più alti dell'arte del mosaico. La domus del Leone rientra nella tipologia abitativa cosiddetta greco-romana, che si sviluppa a partire dal II secolo a.C. e di cui si hanno a Pompei numerosissimi esempi. Alla normale disposizione su uno stesso asse di vestibolo - atrio - tablino è aggiunto il peristilio (il giardino porticato), la cui presenza qui è dimostrata dal ritrovamento di numerosi frammenti marmorei di statue e di altri elementi architettonici e decorativi nell'area adiacente la sala del tablino.

Domus Romana


Museo Di Astronomia Dell'osservatorio Di Collurania
Museo Di Astronomia Dell'osservatorio Di Collurania

Adibito nella sede dell'Osservatorio astronomico di Collurania, il museo ospita gli strumenti storici utilizzati nell'istituto. Il materiale, restaurato e catalogato per renderne possibile l'uso, è disposto ed illustrato attraverso un percorso didattico-espositivo che rappresenta l'evolversi dell'astronomia e dell'astrofisica.

Musei

Necropoli Di Campovalano
Necropoli Di Campovalano

L'area della necropoli si estende in località Coccioli di Campovalano tra la chiesa di San Pietro e il paese di Campli, ai piedi dei monti Gemelli. L'intero sito insiste sull'area di un terrazzo fluviale, di circa 50 ettari, compreso tra i corsi del torrente Misigliano (a nord) e Fiumicino (a sud), immerso nel verde, circondato da rilievi collinari e fossi. Si trova fra le quote di 426 e 455 metri sul livello del mare ed è solcato dalla "via sacra", al tempo utilizzata come sede dei riti funebri. La strada attraversa il terreno oggetto di scavo dall'anno 1967. Ha orientamento nord - sud ed ha avuto almeno 2 fasi di pavimentazione. Si mostra lastricata con grosse pietre di fiume, ciottoli, breccia, laterizi e delimitata da lastre calcaree infisse nel terreno. Nel 290 a.C. questa porzione di territorio, secondo le fonti classiche, era indicata come «ager Praetutianus», ossia: agro abitato dal popolo dei Pretuzi.

Necropoli

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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