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Il cuore pulsante di Carpi è la rinascimentale piazza dei Martiri: con i suoi oltre sedicimila metri quadrati di superficie, è una delle più estese d'Italia. Definita nelle attuali forme a inizio Cinquecento, da cinque secoli rappresenta il centro politico, religioso e amministrativo di Carpi. La piazza è definita a ovest dal quattrocentesco Portico Lungo, a est dal complesso del Palazzo dei Pio, a nord è chiusa dal Duomo, edificato nel 1515. A sud l'imbocco sull'antica Strada Maestra (ora corso Alberto Pio) è definito dal Portico del Grano, posto in leggera diagonale rispetto all'asse della piazza, e dal settecentesco palazzo Scacchetti, sede del Municipio. Integrazione ottocentesca (1859-1861) è il Teatro comunale, di impostazione neoclassica. Cominciata nel 1515 su committenza di Alberto Pio come fondale della grande piazza, la cattedrale di Santa Maria Assunta a Carpi fu progettata da Baldassarre Peruzzi, che seguì il modello bramantesco e raffaellesco della basilica di San Pietro in Vaticano, ricalcando elementi classicheggianti derivati dai modelli della cultura romana rinascimentale. L'attuale aspetto, soprattutto interno, è dovuto a interventi tardo ottocenteschi, che hanno modificato architettonicamente l'area presbiteriale, e integrato la decorazione, di stile neorinascimentale, eseguita da pittori carpigiani. Ogni anno e a partire dal 1515, il 15 agosto si tiene una partecipata funzione con una processione solenne in onore di Maria Vergine Assunta in Cielo, patrona della cattedrale e della chiesa carpigiana. Palazzo dei Pio, comunemente detto “castello”, visivamente unitario benché composto da edifici disomogenei per datazione e caratteristiche, è una struttura che si estende da est a ovest tra le due piazze principali della città, l’antica piazza Re Astolfo a est e la piazza dei Martiri a ovest. Sorto come vero e proprio castello fortificato, venne modificato e ampliato nel corso dei secoli con la costruzione di rocche, torri e torrioni unificati solo all'inizio del '500, con la definitiva trasformazione in dimora principesca ad opera di Alberto III Pio. Il corpo centrale dell'edificio sulla piazza è occupato dalla maestosa facciata rinascimentale, ritmata da finestre e nicchie dove si trovavano affreschi policromi di soggetto antico raffiguranti imperatori romani. Le scenografiche 52 arcate di fronte alla facciata di Palazzo dei Pio formano la quinta dell'antico quartiere di Borgogioioso. Di origine quattrocentesca, come dimostrano le date incise sulle colonne e gli elementi goticizzanti delle facciate, agli inizi del Cinquecento il portico fu uniformato con la decorazione di un fregio sugli archi, costituito da un cordolo tondeggiante sorretto da sfere. Pregevole è il Teatro Comunale, inaugurato nel 1861 con moduli architettonici di stile neoclassico, secondo l'immagine di teatro-tempio consueta ai primi dell'Ottocento. Notevole è il sipario realizzato da Giuseppe Ugolini nel 1861 con "Orfeo e le Muse".
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Il cuore pulsante di Carpi è la rinascimentale piazza dei Martiri: con i suoi oltre sedicimila metri quadrati di superficie, è una delle più estese d'Italia. Definita nelle attuali forme a inizio Cinquecento, da cinque secoli rappresenta il centro politico, religioso e amministrativo di Carpi. La piazza è definita a ovest dal quattrocentesco Portico Lungo, a est dal complesso del Palazzo dei Pio, a nord è chiusa dal Duomo, edificato nel 1515. A sud l'imbocco sull'antica Strada Maestra (ora corso Alberto Pio) è definito dal Portico del Grano, posto in leggera diagonale rispetto all'asse della piazza, e dal settecentesco palazzo Scacchetti, sede del Municipio. Integrazione ottocentesca (1859-1861) è il Teatro comunale, di impostazione neoclassica. Cominciata nel 1515 su committenza di Alberto Pio come fondale della grande piazza, la cattedrale di Santa Maria Assunta a Carpi fu progettata da Baldassarre Peruzzi, che seguì il modello bramantesco e raffaellesco della basilica di San Pietro in Vaticano, ricalcando elementi classicheggianti derivati dai modelli della cultura romana rinascimentale. L'attuale aspetto, soprattutto interno, è dovuto a interventi tardo ottocenteschi, che hanno modificato architettonicamente l'area presbiteriale, e integrato la decorazione, di stile neorinascimentale, eseguita da pittori carpigiani. Ogni anno e a partire dal 1515, il 15 agosto si tiene una partecipata funzione con una processione solenne in onore di Maria Vergine Assunta in Cielo, patrona della cattedrale e della chiesa carpigiana. Palazzo dei Pio, comunemente detto “castello”, visivamente unitario benché composto da edifici disomogenei per datazione e caratteristiche, è una struttura che si estende da est a ovest tra le due piazze principali della città, l’antica piazza Re Astolfo a est e la piazza dei Martiri a ovest. Sorto come vero e proprio castello fortificato, venne modificato e ampliato nel corso dei secoli con la costruzione di rocche, torri e torrioni unificati solo all'inizio del '500, con la definitiva trasformazione in dimora principesca ad opera di Alberto III Pio. Il corpo centrale dell'edificio sulla piazza è occupato dalla maestosa facciata rinascimentale, ritmata da finestre e nicchie dove si trovavano affreschi policromi di soggetto antico raffiguranti imperatori romani. Le scenografiche 52 arcate di fronte alla facciata di Palazzo dei Pio formano la quinta dell'antico quartiere di Borgogioioso. Di origine quattrocentesca, come dimostrano le date incise sulle colonne e gli elementi goticizzanti delle facciate, agli inizi del Cinquecento il portico fu uniformato con la decorazione di un fregio sugli archi, costituito da un cordolo tondeggiante sorretto da sfere. Pregevole è il Teatro Comunale, inaugurato nel 1861 con moduli architettonici di stile neoclassico, secondo l'immagine di teatro-tempio consueta ai primi dell'Ottocento. Notevole è il sipario realizzato da Giuseppe Ugolini nel 1861 con "Orfeo e le Muse".
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