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BELMONTE CALABRO

 Cosenza, Calabria
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Stemma di Belmonte Calabro
Alla scoperta di Belmonte Calabro

Un piccolo gioiello architettonico incastonato sul dorso di una collina rocciosa, a forma di nave e con la prora protesa verso il mar Tirreno. È Belmonte Calabro, dalla posizione panoramica e con abitazioni vicinissime fra loro che costeggiano vicoli stretti e tortuosi, residenze signorili che si aprono su piccole piazzette, caratteristici archi, giardini pensili e ripide scalinate. Il centro storico è racchiuso dalle mura di cinta - in buona parte conservate – e l’abitato si raccoglie intorno al castello – chiamato anche castello angioino - eretto nel 1270 per volere del maresciallo Drogone de Beaumont. Nel Duemila il comune di Belmonte Calabro ha realizzato nei pochi locali accessibili del maniero la biblioteca comunale e da visitare è il museo della Civiltà Contadina, testimonianza storica dedicata agli attrezzi del lavoro agreste. Passeggiando tra le strade del nucleo antico del comune, invece, si possono ammirare la cinquecentesca collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo - edificata in stile Barocco -, la chiesa del Purgatorio, palazzo Pignatelli e le tipiche dimore locali, appartenute alle famiglie nobiliari belmontesi. Frazione di Belmonte Calabro è Marina di Belmonte, piccolo borgo costiero del Basso Tirreno Cosentino con sabbia finissima frammista a pochi ciottoli. Nel tratto di costa compreso tra le località di Amantea e Belmonte Calabro emergono dal mare gli scogli di Isca - noti già nell’età del bronzo e citati da Omero nell’“Odissea” - che ricadono all'interno dell'area protetta “Parco Marino Regionale Scogli di Isca”, istituita nel 1991 a tutela di un’area marina di straordinaria bellezza paesaggistica e di uno scrigno di biodiversità. Attraverso visite guidate e a bordo di speciali barche a fondo vetrato, è possibile scoprire il parco, osservarne e fotografarne da vicino i fondali e praticare diversi sport acquatici, innanzitutto snorkeling e immersioni. Palazzo Rivellino è il principale monumento di Marina di Belmonte, eretto nel 1579 dal conte Torino Ravaschieri come torre di avvistamento. Nel 1627, il primo impianto fu ampliato nell’attuale struttura dal principe Orazio Giovan Battista Ravaschieri.

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Stemma di Belmonte Calabro
Alla scoperta di
Belmonte Calabro

Un piccolo gioiello architettonico incastonato sul dorso di una collina rocciosa, a forma di nave e con la prora protesa verso il mar Tirreno. È Belmonte Calabro, dalla posizione panoramica e con abitazioni vicinissime fra loro che costeggiano vicoli stretti e tortuosi, residenze signorili che si aprono su piccole piazzette, caratteristici archi, giardini pensili e ripide scalinate. Il centro storico è racchiuso dalle mura di cinta - in buona parte conservate – e l’abitato si raccoglie intorno al castello – chiamato anche castello angioino - eretto nel 1270 per volere del maresciallo Drogone de Beaumont. Nel Duemila il comune di Belmonte Calabro ha realizzato nei pochi locali accessibili del maniero la biblioteca comunale e da visitare è il museo della Civiltà Contadina, testimonianza storica dedicata agli attrezzi del lavoro agreste. Passeggiando tra le strade del nucleo antico del comune, invece, si possono ammirare la cinquecentesca collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo - edificata in stile Barocco -, la chiesa del Purgatorio, palazzo Pignatelli e le tipiche dimore locali, appartenute alle famiglie nobiliari belmontesi. Frazione di Belmonte Calabro è Marina di Belmonte, piccolo borgo costiero del Basso Tirreno Cosentino con sabbia finissima frammista a pochi ciottoli. Nel tratto di costa compreso tra le località di Amantea e Belmonte Calabro emergono dal mare gli scogli di Isca - noti già nell’età del bronzo e citati da Omero nell’“Odissea” - che ricadono all'interno dell'area protetta “Parco Marino Regionale Scogli di Isca”, istituita nel 1991 a tutela di un’area marina di straordinaria bellezza paesaggistica e di uno scrigno di biodiversità. Attraverso visite guidate e a bordo di speciali barche a fondo vetrato, è possibile scoprire il parco, osservarne e fotografarne da vicino i fondali e praticare diversi sport acquatici, innanzitutto snorkeling e immersioni. Palazzo Rivellino è il principale monumento di Marina di Belmonte, eretto nel 1579 dal conte Torino Ravaschieri come torre di avvistamento. Nel 1627, il primo impianto fu ampliato nell’attuale struttura dal principe Orazio Giovan Battista Ravaschieri.

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Informazioni su Belmonte Calabro

Regione

Calabria

Provincia

Cosenza (CS)

Abitanti

1847

Altitudine

m. 262 s.l.m.

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BORGHI IN ZONA DA VISITARE

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Punti di interesse

Museo Di Storia Naturale Della Calabria
Museo Di Storia Naturale Della Calabria

Il Museo comprende quattro aree e precisamente: l’Orto Botanico, la Sezione di Zoologia, la Sezione di Paleontologia e la Sezione di Fitofarmacia (quest’ultima in fase di ideazione). Le maggiori attività di ricerca, che si svolgono presso il Museo, rientrano nel campo della biosistematica, tassonomia, conservazione della Natura e biogeografia, con particolare attenzione al patrimonio naturale della Calabria. Le ricerche sono volte all’approfondimento di specifici temi d’indagine riguardanti entità e gruppi critici della flora vascolare e della fauna, e sulle zoocenosi e le comunità vegetali di alcuni ambiti territoriale della regione. Il Museo ed Orto Botanico, grazie alle conoscenze e alle competenze sviluppate, offre un qualificato servizio al territorio sia nel campo della divulgazione che in quello della progettazione avente come fine la conservazione della natura. Si consiglia di verificare gli orari di apertura sui siti web dei musei prima della visita.

Orto Botanico


Abbazia Di Santa Maria Di Corazzo
Abbazia Di Santa Maria Di Corazzo

Collocata nelle vicinanze del fiume Corace in Calabria, l’abbazia di Santa Maria di Corazzo fu fondata dai Benedettini nell’XI secolo. La costruzione, riedificata successivamente nel XII secolo dai cistercensi, fu danneggiata per la prima volta dal terremoto del 27 marzo 1638 e ancora dopo dal catastrofico terremoto del 1783. Posteriormente a questa data il monastero venne progressivamente abbandonato e spogliato delle opere artistiche che conteneva: le sue rovine sono visibili in località Castagna, una frazione di Carlopoli, nei pressi di Decollatura.

Sito Archeologico Medievale


Casino Mollo
Casino Mollo

Costruito nel Seicento per volere della nobile famiglia dei baroni Mollo, il Casino Mollo, è situato nella località Fallistro nel Comune di Spezzano, della Sila, nelle vicinanze della riserva Naturale dei Giganti della Sila. E’ inglobato nel territorio del Parco Nazionale della Sila in un’area vincolata con un notevole grado di protezione, che consiste nella conservazione integrale dell’ambiente naturale. Massiccia costruzione rettangolare a due piani, con una superficie di trecento metri quadri circa ciascuno, presenta una struttura in muratura di pietrame e una copertura con tetto a quattro falde inclinate. Il restauro del FAI prevede il riallestimento dell'edificio come un tradizionale casino della selva silana che racconterà, attraverso gli arredi tradizionali e i cimeli del passato, affiancati da sofisticate tecnologie per la comunicazione multimediale, la storia di questo angolo di paesaggio rurale del Mezzogiorno d’Italia, dal Seicento ad oggi: forma e uso del territorio, storia, economia, società e costumi, in un intreccio tra memorie pubbliche e vicende private di una nobile famiglia locale da sempre proprietaria del Casino, i Mollo.

Fai


I Giganti Della Sila
I Giganti Della Sila

Sull’altipiano della Sila si conservano alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni, testimoni delle antiche selve silane. Un bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento dai Baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato al FAI nel 2016. La selva fu sfruttata nei secoli dai pastori per estrarre dai tronchi una resina infiammabile come la pece; era una risorsa preziosa che tra Sei e Settecento fu oggetto di numerosi provvedimenti del governo di Napoli, emessi per limitare le frequenti minacce di abbattimento. Con la Seconda Guerra Mondiale, i terreni furono espropriati e reintegrati poi nel patrimonio dell’Ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali che, insieme alla famiglia Mollo, promosse l’istituzione dell’attuale Riserva Naturale Guidata Biogenetica allo scopo di studiare, conservare geneticamente e tutelare questo patrimonio storico-naturale di enorme valore. L’intervento dell’uomo, oggi, ha il solo scopo di lasciare che la natura faccia il suo corso, e poter così osservare l’evoluzione naturale del bosco offrendo un ambiente spontaneo ad animali che vivono ormai in pochi altri luoghi del Paese.

Fai

Parco Della Biodiversità Mediterranea
Parco Della Biodiversità Mediterranea

Indossate delle scarpe comode e lasciatevi avvolgere dalla magia del parco, camminando al suo interno potrete ammirare le antiche miniere di rame e altri minerali, oppure proseguire lungo il sentiero dei mulini. Il parco della Biodiversità mediterranea, è una tappa obbligata per gli appassionati di botanica e non solo. L'area presenta un'estensione di circa 610.000 metri quadrati, inizialmente conosciuta come parco della Scuola Agraria, nel 2001 è stata interessata da un importante progetto di riqualificazione. Al suo interno possiamo ammirare un meraviglioso giardino botanico, che occupa circa 114.200 metri quadrati, ove sono custodite 20.000 specie di piante da siepi e tappezzanti, 2.000 piante d'alto fusto, 200 specie arboree e 100 specie di piante acquatiche. Il parco, inoltre, ospita il MU.S.MI - Museo storico militare, un teatro, il Parco Internazionale della Scultura, un laghetto delle piante acquatiche, un laghetto dei Cigni, un'area ristoro e diversi percorsi escursionistici, per passeggiare immersi nella natura o praticare sport all'aria aperta.

Area Naturale Protetta

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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