La tua posizione
-, -
Abitanti:
Altitudine:
--
-
Min -
Max -

Sei a Milano
Logo VisitalyMaps

L'ITALIA CHE EMOZIONA

Icona menù ricerca

Cerca

Icona menù idee per viaggiare

Idee per viaggiare

Icona menù lingua italiana Icona menù lingua inglese

Italiano

Icona menù chi siamo

Chi siamo

Accedi

LA DESTINAZIONE DEL GIORNO

BASELGA DI PINÈ

 Trento, Trentino-Alto Adige Südtirol
 Visita la pagina di Baselga di Pinè
Stemma di Baselga di Pinè
Alla scoperta di Baselga di Pinè

Tra specchi d’acqua, boschi e colline, Baselga del Piné è un luogo ideale per chi cerca quiete, natura e panorami capaci di sorprendere in ogni momento dell’anno. Questa vivace destinazione turistica, sull’altopiano del Pinè, è resa ancora più gradevole dalla presenza del lago di Serraia, dove si possono fare picnic e passeggiate, praticare sport come trekking, equitazione, mountain bike e persino dragon boat. Con i suoi paesaggi che cambiano al variare delle stagioni, il lago è perfetto per una sosta balneare d’estate, per trasformarsi in un suggestivo specchio ghiacciato in inverno, oltre a essere collegato da un percorso ad anello di circa quattro chilometri al suo “gemello”, il lago delle Piazze. Un itinerario imperdibile è quello della riserva naturalistica del Laghestel: alla portata di tutti, si può percorrere prendendosi tutto il tempo necessario per leggere i cartelli informativi, riposarsi sulle numerose panchine o semplicemente apprezzare la zona umida del Laghestel, che si estende su seimila metri quadrati di superficie ed è un punto di grande interesse naturalistico. Sul percorso si incontra la chiesetta di San Giuseppe, in località Vigo, risalente al Seicento, che offre una bella vista sul gruppo del Brenta, Monte Bondone e Vigolana. Sono diversi gli edifici religiosi che si trovano nel comune e nelle sue frazioni, tra cui - oltre alla chiesetta di San Giuseppe - la chiesa di San Mauro, già esistente nella prima metà del XIII secolo, dall’interno gotico, l’antica pieve di santa Maria Assunta e la parrocchiale di San Rocco, costruita nel 1914 accanto alla vecchia basilica del XVI secolo. Molto celebre è il santuario della Madonna di Pinè, frequentatissimo centro della devozione mariana in Trentino, un complesso che comprende più luoghi sacri nella piccola frazione di Montagnaga. Nel santuario vero e proprio si venera una preziosa immagine della Madonna di Caravaggio, considerata miracolosa dalla tradizione popolare: la sua storia è legata a cinque apparizioni della Santa Vergine alla veggente Domenica Targa, originaria del luogo, che ebbero luogo tra il 1729 e il 1730. Non distante, si incontra la conca della "comparsa", luogo della prima apparizione immerso nei boschi e nel silenzio, anch’esso meta di numerosi pellegrini dove si erge un gruppo bronzeo benedetto nel 1887 e composto di due statue in grandezza naturale raffiguranti la Madonna che appare a Domenica Targa. Infine, il colle di fronte ospita il monumento al Redentore: è stato realizzato all'inizio del XX secolo in stile risorgimentale, progettato dal capomastro Fortunato Bernardi e perfezionato dall’ingegnere Emilio Paor.

...continua a leggere
Stemma di Baselga di Pinè
Alla scoperta di
Baselga di Pinè

Tra specchi d’acqua, boschi e colline, Baselga del Piné è un luogo ideale per chi cerca quiete, natura e panorami capaci di sorprendere in ogni momento dell’anno. Questa vivace destinazione turistica, sull’altopiano del Pinè, è resa ancora più gradevole dalla presenza del lago di Serraia, dove si possono fare picnic e passeggiate, praticare sport come trekking, equitazione, mountain bike e persino dragon boat. Con i suoi paesaggi che cambiano al variare delle stagioni, il lago è perfetto per una sosta balneare d’estate, per trasformarsi in un suggestivo specchio ghiacciato in inverno, oltre a essere collegato da un percorso ad anello di circa quattro chilometri al suo “gemello”, il lago delle Piazze. Un itinerario imperdibile è quello della riserva naturalistica del Laghestel: alla portata di tutti, si può percorrere prendendosi tutto il tempo necessario per leggere i cartelli informativi, riposarsi sulle numerose panchine o semplicemente apprezzare la zona umida del Laghestel, che si estende su seimila metri quadrati di superficie ed è un punto di grande interesse naturalistico. Sul percorso si incontra la chiesetta di San Giuseppe, in località Vigo, risalente al Seicento, che offre una bella vista sul gruppo del Brenta, Monte Bondone e Vigolana. Sono diversi gli edifici religiosi che si trovano nel comune e nelle sue frazioni, tra cui - oltre alla chiesetta di San Giuseppe - la chiesa di San Mauro, già esistente nella prima metà del XIII secolo, dall’interno gotico, l’antica pieve di santa Maria Assunta e la parrocchiale di San Rocco, costruita nel 1914 accanto alla vecchia basilica del XVI secolo. Molto celebre è il santuario della Madonna di Pinè, frequentatissimo centro della devozione mariana in Trentino, un complesso che comprende più luoghi sacri nella piccola frazione di Montagnaga. Nel santuario vero e proprio si venera una preziosa immagine della Madonna di Caravaggio, considerata miracolosa dalla tradizione popolare: la sua storia è legata a cinque apparizioni della Santa Vergine alla veggente Domenica Targa, originaria del luogo, che ebbero luogo tra il 1729 e il 1730. Non distante, si incontra la conca della "comparsa", luogo della prima apparizione immerso nei boschi e nel silenzio, anch’esso meta di numerosi pellegrini dove si erge un gruppo bronzeo benedetto nel 1887 e composto di due statue in grandezza naturale raffiguranti la Madonna che appare a Domenica Targa. Infine, il colle di fronte ospita il monumento al Redentore: è stato realizzato all'inizio del XX secolo in stile risorgimentale, progettato dal capomastro Fortunato Bernardi e perfezionato dall’ingegnere Emilio Paor.

...continua a leggere
Informazioni su Baselga di Pinè

Regione

Trentino-Alto Adige Südtirol

Provincia

Trento (TN)

Abitanti

5105

Altitudine

m. 964 s.l.m.

Meteo icon
Meteo icon

BORGHI IN ZONA DA VISITARE

Vai alla scheda

Punti di interesse

Marmolada
Marmolada

2.208 ettari di territorio, condiviso tra le province di Belluno e Trento, formano l’area della Regina delle Dolomiti, la Marmolada. Il sistema comprende le cime più alte di tutta la regione, tra cui Punta Penìa (con 3.343 m s.l.m è la montagna più alta di tutte le Dolomiti UNESCO), e costituisce un insieme unico di altissimo valore scenografico. Separato dal gruppo del Sella dalle valli del Cordevole e dell’Avisio e chiuso a sud dal torrente Biois e dal Rio San Pellegrino, il gruppo della Marmolada continua verso ovest con la Cima di Costabella, il gruppo dei Monzoni e il Monte Vallaccia. Il sistema può essere suddiviso in due sezioni: quella meridionale comprende le Cime d’Ombretta (2.983 m), il Sasso Vernale (3.054 m) e il Sasso di Valfredda (2.998 m); alla porzione settentrionale appartengono le cime più alte del gruppo, Punta Penìa, Punta Rocca (3.309 m), Punta Serauta (3.218 m), il Gran Vernel (3.210 m) e il Piccolo Vernel (3.098 m). La Marmolada è la montagna dei contrasti. Alla base, caratterizzata da forme dolci e ondulate coperte da prati e da boschi, si contrappone il massiccio superiore, che si innalza improvviso e vertiginoso con i suoi chiarissimi calcari e i dirupi mozzafiato. Il versante nord – su cui è adagiato il ghiacciaio più esteso della regione dolomitica – è un pendio armonioso che termina sulle rive del laghetto di Fedaia; il versante sud è una delle vie più impegnative e apprezzate dagli alpinisti di tutto il mondo, una parete di quasi 1.000 metri che parte dai ghiaioni della Val Ombretta e svetta su picchi vertiginosi. Proprio sulla Marmolada venne effettuato il primo tentativo di ascesa dolomitica, nel 1802, quando il cappellano di Pieve di Livinallongo, don Giuseppe Terza, tentò la scalata assieme ad altri quattro agordini, ma morì durante l’ascesa, cadendo in un crepaccio. Dalle pendici della Marmolada si apre un canyon stretto e suggestivo, i Serrai di Sottoguda, che collega la località di Malga Ciapèla con l’abitato di Sottoguda. È un percorso di circa 2 km: per anni ha rappresentato l’unica via di collegamento per raggiungere passo Fedaia, da qualche anno è stato dichiarato riserva naturale e chiuso al traffico. La gola, scavata nei secoli dal torrente Pettorina, è caratterizzata da pareti di roccia alte centinaia di metri che in inverno ghiacciano, per la gioia degli appassionati di ice climbing (arrampicata su ghiaccio), che proprio qui trovano alcune tra le salite più suggestive delle Alpi.

Patrimonio Mondiale


Castello Del Buonconsiglio
Castello Del Buonconsiglio

Il castello del Buonconsiglio è uno dei simboli della città di Trento e uno dei complessi fortificati più grandi e meglio conservati della catena alpina. Sorto sulla base di un antico castrum Romano, il nucleo originario della fortezza attuale risale al principio del XIII secolo. La struttura conobbe nel tempo numerosi adattamenti, dovuti essenzialmente all'evoluzione delle tecnologie belliche, ma che testimoniano anche il mutare dei gusti architettonici e dello spirito dei tempi. Una delle parti più caratteristiche, infatti, è quella del Magno Palazzo, ampliamento di stile rinascimentale dell'edificio, che dona alla fortezza medievale un aspetto eclettico. "Et lasciate che io dica che seria più facile per voi violare li monti alle sue spalle che penetrare in una simile fortezza" Giovanni delle Bande Nere Il castello è immenso, davvero monumentale. Di pietra chiara, con alte torri che si elevano come vette, ricorda in qualche modo l'austera imponenza delle medesime cime innevate che gli stanno alle spalle. Splendidi anche gli interni, caratterizzati da ampie stanze e saloni, ricchi di affreschi e opere d'arte, testimonianze dell'antico mondo. Particolarmente ricca è l'ala più recente nella quale si trovano opere d'epoca rinascimentale, con continui richiami alla classicità. Maestosa è, infine, la sala della biblioteca che affascina anche il visitatore più esperto con un elegantissimo soffitto ligneo.

Castello


S.a.s.s. Spazio Archeologico Sotterraneo Del Sas
S.a.s.s. Spazio Archeologico Sotterraneo Del Sas

Il S.a.s.s. spazio archeologico sotterraneo, è un'area di antiche vestigia, comprendente un tratto dell'originaria città di Tridentum, con le sue strade e i suoi edifici, pubblici e privati. A condurre alla straordinaria scoperta furono i lavori avviati nel 1999 e finalizzati al restauro e all'ampliamento del teatro sociale, che sorge lì nei pressi. Il fascino di un percorso sotterraneo nei luoghi della "città perduta" fu subito intuito come importante e condusse perciò ad un'attenta, successiva, opera di scavo e recupero, sino a riportare letteralmente alla vita una parte significativa dei primi resti del nucleo urbano. Il sito non è solamente un'area archeologica visitabile, ma un luogo che interagisce attivamente con la vita, con il polso attuale della città. Esso infatti ospita al proprio interno attività didattiche, conferenze, esposizioni e spettacoli. Il modo migliore per ridare vita ad uno spazio imperituro. Il sito si estende sotto le fondamenta della città per una vastità di 1.700 metri quadrati e attraversa letteralmente duemila anni di storia, conducendo il visitatore per le medesime strade percorse quotidianamente dagli antenati degli odierni trentini, mostrando quella che doveva essere la vita degli avi millenari. Una sorta di "piccola Pompei", questa parte di città antica comprende un'ampia porzione delle mura difensive, una torre in seguito trasformata in porta di accesso all'urbe, la pavimentazione originale e, sotto di essa, un'articolata rete fognaria, nonché le antiche abitazioni. All'interno di esse, poi, sono presenti mosaici, stanze dotate di sistemi di riscaldamento a pavimento, corti, pozzi e persino un'antica vetreria.


Cappella Del Simonino
Cappella Del Simonino

Riccamente affrescata e dotata di un altare di marmi policromi, in origine era consacrata al culto di Simonino. Per tutte le classi che ne faranno richiesta, la Cappella si offrirà come “aula didattica”: sarà la sede di un racconto volto a illustrare la storia di un capitolo significativo della storia quattrocentesca di Trento e a partire dalle vicende di San Simonino si svilupperà un’attività didattica incentrata sul tema della convivenza civile, della tolleranza, del rispetto dell’altro.

Fai

Monumento A Dante
Monumento A Dante

Il monumento a Dante possiede una storia particolare che gli dona un significato ancora più profondo rispetto a quello che può riguardare altre città italiane. Esso, infatti, venne pensato e realizzato quando l'intera regione si trovava sotto la dominazione austriaca, a testimonianza dell'italianità trentina, in un momento storico in cui tale istanza veniva quanto meno contrastata dagli Asburgo. Sappiamo infatti che le città irredente, Trento e Trieste, tornarono all'Italia soltanto al termine della Prima guerra mondiale. Assieme a quello di Dante, nel complesso spicca il corpo di un uomo, avvolto dalle spire di un serpente: egli è Minosse, posto nella Commedia a presidio dell'Inferno e a cui ciascuna anima dannata deve confessare senza reticenza ogni proprio peccato, per poi essere di conseguenza indirizzata verso il girone di riferimento. Il monumento è sorretto da tre gradini sui quali poggia una larga base di granito sulla quale, a propria volta, si sviluppano massicci complessi bronzei simboleggianti Inferno, Purgatorio e Paradiso: i luoghi dell'anima cantati da Dante nella sua Commedia. Sulla vetta spicca il poeta, con la mano destra tesa quasi a benedire Trento e i suoi figli.

Monumenti

Ti piace Baselga di Pinè?

Vuoi visitare Baselga di Pinè? Apri la pagina dedicata per scoprire i suoi alberghi, i ristoranti, tutti gli eventi e le attività commerciali in zona

Tutta Italia

REGIONI D'ITALIA
La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

I nostri partner