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USTICA

 Palermo, Sicilia
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Stemma di Ustica
Alla scoperta di Ustica

Ustica tra turismo sostenibile e cromie azzurre. Ustica, la perla nera dalle rocce laviche scure, ha in serbo molte sorprese e in programma eventi culturali come "Art4sea 2025", "Ustum Cultural Programme 2025", "Rassegna del Mare Sebastiano Tusa 2025": residenze d'artista, mostre e spettacoli, linguaggi delle arti performative contemporanee, digital e urban art si incontreranno con le scienze naturali e la biologia marina, per accrescere una "Ocean Literacy" del Mediterraneo. Ustica, votata al mare e non a caso qui, nel 1986, è stata istituita la prima area marina protetta d'Italia, la Riserva Marina di Ustica. Il territorio comunale di Ustica coincide con l'isola omonima e, nel contesto artistico-culturale, è pregevole la chiesa di San Ferdinando Re, risalente al 1771: in pieno centro, domina la piazza della località. Per ripercorrere il passato di Ustica le direttrici più importanti sono due: il Villaggio di Tramontana, innanzitutto, preistorico e dell'età del bronzo, nel quale sono stati rinvenuti straordinari reperti oggi custoditi nel Museo Archeologico Ustica. Da conoscere è anche il Villaggio della Rocca Falconiera, con interessanti cimeli che hanno arricchito le collezioni museali disseminate nel territorio siciliano. Numerose, le grotte marine che costellano le coste di Ustica, e con escursioni in barca si possono esplorarle tutte. Si parte dallo scalo di Santa Maria e, girando alla punta di San Francesco, si giunge all'ingresso della Grotta Azzurra, così chiamata per i riflessi color acquamarina che l'acqua assume al suo interno. Più avanti si raggiungono la grotta della Pastizza o delle Colonne con, al suo ingresso, l'omonimo scoglio dalla forma piramidale. La grotta, larga un'ottantina di metri, è caratterizzata da numerose stalattiti e da un cunicolo che la mette in collegamento con la grotta dell'Accademia, alla quale il visitatore più esperto può accedere direttamente solo da un ingresso sommerso. Poco più a sud si incontra la grotta di Blasi - centocinquanta metri di larghezza - quindi è la volta della grotta Segreta, di quelle del Tuono, dell'Oro - così chiamata per i riflessi delle sue volte - e delle Barche, dove un tempo venivano ancorate le imbarcazioni da pesca per difenderle dalle burrasche. Fra una grotta e l'altra la natura è scenografica: tutto un susseguirsi di pinnacoli e basalti colonnari, di alte pareti laviche, di punte e di calette, di una miriade di scogli e faraglioni di ogni dimensione, di spiagge e di pareti di tufo di diversi colori. Sulla terraferma, intanto, si stagliano due torri importanti: la torre dello Spalmatore - borbonica e del 1763 - e la Torre di Santa Maria, che si erge sulla collinetta poco al di sopra del porto di Cala Santa Maria, ricadendo nel territorio comunale di Ustica.

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Alla scoperta di
Ustica

Ustica tra turismo sostenibile e cromie azzurre. Ustica, la perla nera dalle rocce laviche scure, ha in serbo molte sorprese e in programma eventi culturali come "Art4sea 2025", "Ustum Cultural Programme 2025", "Rassegna del Mare Sebastiano Tusa 2025": residenze d'artista, mostre e spettacoli, linguaggi delle arti performative contemporanee, digital e urban art si incontreranno con le scienze naturali e la biologia marina, per accrescere una "Ocean Literacy" del Mediterraneo. Ustica, votata al mare e non a caso qui, nel 1986, è stata istituita la prima area marina protetta d'Italia, la Riserva Marina di Ustica. Il territorio comunale di Ustica coincide con l'isola omonima e, nel contesto artistico-culturale, è pregevole la chiesa di San Ferdinando Re, risalente al 1771: in pieno centro, domina la piazza della località. Per ripercorrere il passato di Ustica le direttrici più importanti sono due: il Villaggio di Tramontana, innanzitutto, preistorico e dell'età del bronzo, nel quale sono stati rinvenuti straordinari reperti oggi custoditi nel Museo Archeologico Ustica. Da conoscere è anche il Villaggio della Rocca Falconiera, con interessanti cimeli che hanno arricchito le collezioni museali disseminate nel territorio siciliano. Numerose, le grotte marine che costellano le coste di Ustica, e con escursioni in barca si possono esplorarle tutte. Si parte dallo scalo di Santa Maria e, girando alla punta di San Francesco, si giunge all'ingresso della Grotta Azzurra, così chiamata per i riflessi color acquamarina che l'acqua assume al suo interno. Più avanti si raggiungono la grotta della Pastizza o delle Colonne con, al suo ingresso, l'omonimo scoglio dalla forma piramidale. La grotta, larga un'ottantina di metri, è caratterizzata da numerose stalattiti e da un cunicolo che la mette in collegamento con la grotta dell'Accademia, alla quale il visitatore più esperto può accedere direttamente solo da un ingresso sommerso. Poco più a sud si incontra la grotta di Blasi - centocinquanta metri di larghezza - quindi è la volta della grotta Segreta, di quelle del Tuono, dell'Oro - così chiamata per i riflessi delle sue volte - e delle Barche, dove un tempo venivano ancorate le imbarcazioni da pesca per difenderle dalle burrasche. Fra una grotta e l'altra la natura è scenografica: tutto un susseguirsi di pinnacoli e basalti colonnari, di alte pareti laviche, di punte e di calette, di una miriade di scogli e faraglioni di ogni dimensione, di spiagge e di pareti di tufo di diversi colori. Sulla terraferma, intanto, si stagliano due torri importanti: la torre dello Spalmatore - borbonica e del 1763 - e la Torre di Santa Maria, che si erge sulla collinetta poco al di sopra del porto di Cala Santa Maria, ricadendo nel territorio comunale di Ustica.

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Informazioni su Ustica

Regione

Sicilia

Provincia

Palermo (PA)

Abitanti

1302

Altitudine

m. 49 s.l.m.

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Punti di interesse

Castello Principesco
Castello Principesco

Il Castello Principesco di Merano, situato nella città di Merano in Alto Adige, è uno dei monumenti storici più importanti della regione. Costruito nel XIII secolo, il castello ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli ed è stato utilizzato come residenza principesca dal 1470 al 1848. Oggi il castello è aperto al pubblico e ospita un museo che racconta la storia della città e della regione. Il museo presenta una vasta collezione di oggetti, dipinti e documenti che illustrano la vita quotidiana, la cultura e la storia della città di Merano. Uno dei punti salienti della visita è la Sala degli Specchi, una delle sale più importanti del castello. Questa sala, costruita nel XVII secolo, è decorata con splendidi affreschi e uno straordinario soffitto a cassettoni. Al centro della sala si trova una grande tavola di cristallo, utilizzata in passato per i ricevimenti ufficiali. Un'altra sala che merita di essere visitata è la Sala dei Cavalieri, risalente al XIV secolo. Questa sala presenta una magnifica volta affrescata con scene di battaglie e tornei, e ospita una collezione di armi antiche. Il castello principesco è circondato da un grande parco che offre una splendida vista sulla città di Merano e sulle montagne circostanti. Il parco è stato progettato nel XIX secolo dal famoso architetto paesaggista Josef Tautenhayn, che ha creato un giardino all'inglese con alberi secolari, laghetti e percorsi panoramici. Il castello principesco di Merano è un'attrazione turistica molto popolare, visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. La sua bellezza e la sua storia lo rendono uno dei monumenti più significativi dell'Alto Adige. Se vi trovate a Merano, non potete perdere la visita a questo splendido castello!


Museo Del Mare - Palermo
Museo Del Mare - Palermo

All'inizio del XVII secolo l'arsenale della città si trovava nell'edificio posto nella odierna Piazza Fonderia, edificato nel 1601 proprio come arsenale per le regie galere, ormeggiate sul fondo del porto della Cala. Dopo poco, in seguito all'espansione del porto di Palermo con la costruzione del recente molo più a nord (1567-1590), si pensò di spostare anche l'arsenale in un luogo più conveniente e spazioso, lasciando al vecchio edificio il ruolo di fonderia per le artiglierie (Real Fonderia alla Cala). Il museo è diviso in cinque sezioni: - sezione storica (nella quale si possono ammirare due cannoni di epoca borbonica, fusi tra il 1781 e il 1785); - sezione fotografica (che documenta la storia dell'antica Via del Molo); - sezione delle tradizioni marittime e oggettistica marinara (Nassa per la pesca, Corno da nebbia, Lampara); - sezione dei motori marini (Motore marino FIAT del Sommergibile Medusa, 1909); - sezione modellistica navale (riproduzioni in scala di sciabecchi militari siciliani, galere e barche cannoniere).

Musei


Villa Malfitano Whitaker
Villa Malfitano Whitaker

Il disegno e la realizzazione risalgono al periodo che va tra il 1885 e il 1889 su progetto dell'architetto Ignazio Greco su richiesta di Giuseppe Whitaker, imprenditore discendente da una famiglia britannica, insediatasi a Palermo nella seconda metà del XIX secolo. La villa, in stile neo-rinascimentale, si sviluppa su tre livelli; negli interni si trovano diverse sale splendidamente decorate dove è conservata una ricca collezione di oggetti d'arte raccolti dal proprietario durante i suoi numerosi viaggi come mobili, quadri, coralli, avori, porcellane e arazzi fiamminghi del XVI secolo che la fondazione Whitaker oggi custodisce zelantemente. Diversi anche i dipinti di Francesco Lojacono.Tra le sale va senz'altro segnalata "la sala d'estate" affrescata da Ettore De Maria Bergler. Il giardino è stato progettato da Emilio Kunzmann e si estende per oltre 5 ettari. L'entrata sulla Via Dante è caratterizzato da un'imponente cancellata in ferro battuto e la parte di giardino ad esso adiacente è stata coltivata all'inglese, con vialetti che permettono un percorso tra le asimmetrie degli spazi mentre la parte opposta è stata realizzata all'italiana, quindi caratterizzata da spazi disposti geometricamente e in maniera simmetrica intorno alla villa. L'esemplare di Jubaea chilensis è morto per un attacco di Rhynchophorus ferrugineus nel 2012 e ne rimane oggi solo il tronco. All'interno si trovano piante rare provenienti da tutto il mondo come Tunisia, Sumatra, Australia, America Meridionale e un vivaio che conservava circa 150 esemplari diversi di orchidee.

Giardino Botanico


Teatro Massimo
Teatro Massimo

"L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire". Epigrafe di Camillo Finocchiaro Aprile, ministro di grazia e giustizia, incisa sull'architrave del portico Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele, situato in piazza Verdi, è uno dei più grandi teatri d'Europa e il più grande teatro lirico del Paese. I lavori per la realizzazione della struttura iniziarono nel 1875, su progetto dell'architetto Giovanni Battista Filippo Basile e vennero portati a compimento nel 1897 dal figlio Ernesto Basile. Il complesso si estende su una superficie di oltre 7.730 metri quadrati, presenta un pronao esastilo corinzio, posto su un'alta scalinata, ai lati della quale possiamo ammirare due gruppi bronzei: a destra un leone con la figura della Tragedia, opera di Benedetto Civiletti e a sinistra un leone con la figura della Lirica, realizzato da Mario Rutelli. L'edificio è dominato da un imponente cupola emisferica, posta su un alto tamburo. Lo spazio interno si apre su un'ampia sala a ferro di cavallo, con cinque ordini di palchi e galleria, il sipario è di Giuseppe Sciuti, mentre gli affreschi sono opera Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler, Michele Cortegiani e Luigi di Giovanni. Di particolare interesse è il soffitto del teatro, montato su una struttura mobile, cosiddetta a petalo, che consente di aerare l'intero ambiente.

Testro Storico

Palazzo Della Zisa
Palazzo Della Zisa

La Zisa, dall'arabo al-Aziza, ovvero "la splendida", nasce come dimora estiva dei re normanni. Si tratta di uno degli esempi pi? rappresentativi dell'architettura fatimida di epoca normanna, presenti nella citt? di Palermo. I lavori per la costruzione del castello iniziarono nel 1165, durante il regno di Guglielmo I e vennero portati a termine sotto Guglielmo II, suo successore. La fortezza, posta all'interno del Geonardo, il parco reale normanno, presenta una pianta di forma rettangolare, definita da una struttura alta e compatta, sviluppata su tre livelli, evidenziati all'esterno da sottili cornici e da archi ciechi che ne inquadrano le finestre. Nella parte alta l'edificio ? delimitato da una fascia con un'iscrizione dedicatoria in arabo, in parte frammentaria, a causa dei tagli effettuati per ottenere la merlatura. Attualmente, il palazzo ospita il Museo d'arte islamica, dove si trovano esposti manufatti provenienti dai Paesi del bacino mediterraneo, prodotti tra il IX e il XII.

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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